Geoenologia: percorso di conoscenza della vite e del vino attraverso la geologia

In questa inedita e innovativa formazione il suolo sarà il protagonista e la sua comprensione sarà affrontata da tre diversi punti di vista ben integrati tra loro: la geologia, la viticoltura biodinamica e la degustazione geo sensoriale.

“L’ essenziale è invisibile agli occhi” ci ha raccontato il Piccolo Principe: la qualità della relazione tra l’uomo viticoltore e la vite è davvero ben descritto in queste parole.

La parte più consistente della biomassa della pianta di vite e la più elevata intensità di recettori sensoriali è abbondantemente concentrata nelle radici ed è quindi il suolo l’ambito nel quale la viticoltura trova l’unicità della sua espressione.

Il viticoltore che ha affrontato scelte di metodo agricolo come quelle dell’agricoltura biodinamica ha già abbracciato il principio dell’unicità: un suolo vivo non potrà mai essere uguale ad un altro in quanto la comunità vivente (microbiologica, insetti e animali) che lo abita interagirà con le scelte agronomiche dell’uomo in modo unico.

La matrice geologica del suolo, intesa come composizione fisica e relativa stratigrafia, ha una fondamentale influenza sul funzionamento dell’ambiente radicale inteso come luogo di incontro tra suolo, radice, comunità microbiologica e atti agricoli del viticoltore.

Gli elementi di geologia e pedologia affrontati nel corso saranno trattati da Francesco Lizio Bruno, professionista di fama internazionale, che da molti anni opera in viticoltura attraverso la realizzazione di mappe dei suoli e studi di pedologia applicati alla viticoltura di grande qualità.

L’influenza e la distintiva traccia che il suolo porta fino al bicchiere saranno raccontati da Sandro Sangiorgi, giornalista e divulgatore della bellezza del vino, attraverso la degustazione geo sensoriale, approccio degustativo di grande attualità che è stato promosso e diffuso per primo da Sangiorgi stesso e da Jacky Rigaux, coautore del libro “il vino capovolto”.

Adriano Zago porterà la sua esperienza internazionale sulla viticoltura biodinamica e sull’importanza del corretto funzionamento della materia viva del suolo.

Marco Tait, responsabile generale dell’azienda ospitante, porterà la concreta esperienza dell’approccio del metodo agricolo aziendale in azienda e la sua esperienza ventennale esperienza sulla relazione tra suolo e vino maturata ad Ampeleia.

La formazione prevederà dei momenti formativi frontali, visite in azienda, osservazioni dei profili di terremo realizzati appositamente all’interno dei vigenti aziendali, degustazione di vini aziendali e di altri vini con l’approccio degustativo geo sensoriale.

Dettagli

Da: 

venerdì, 11 Novembre 2022

A: 

sabato, 12 Novembre 2022
Luogo: Ampeleia

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